mercoledì 17 agosto 2016

In questo ultimo progetto prosegue il discorso, iniziato con i precedenti lavori, sui poteri economici che manipolano il mondo e i danni derivati dall'inquinamento, approfondendo però ora il ruolo della natura e della sua essenza, spostando l'attenzione sui suoi comportamenti e movimenti interni ed esterni.
Siamo lontani dalla natura naturans generatrice di se stessa: la natura si cela, cambia aspetto, ci imbroglia. E' una natura snaturans.
Ciò che riconosciamo come reale e possibile dalla nostra cultura improvvisamente tramuta e ci troviamo spettatori inermi e confusi.
Una natura che l'uomo ha contribuito a deturpare e che muta per sopravvivenza, eliminando la sua essenza più pura.
Il labile confine tra realtà - irrealtà ci disorienta perché non siamo ancora in grado di comprendere in maniera completa l'essenza di tutte le cose.
Ed entra in gioco anche una parte della meccanica quantistica, di come la realtà, per lo meno quella quantistica, cambia a seconda di come la si osserva. Ma come distinguere la realtà?
Ecco che gli animali ritratti sottraggono la propria essenza, ma forse solo per celarsi ai nostri occhi, per imbrogliarci.
Siamo in grado di identificare un colibrì, ma quando al soggetto si allontana il suo elemento principale, il becco, esso non ha più senso di esistere e non si fa riconoscere. Forse è anche il nostro sguardo a modificarne l'essenza, interferendo nel suo comportamento.

Il tempo assume grande importanza in questo contesto, un lasso di tempo enorme per studiare e capire gli oggetti, oppure una frazione di secondo all'interno della quale si crea o si rovescia un mondo.
Tutto è rilevante nelle opere, dalla carta normale a quella riciclata autoprodotta, quindi la costante scelta di materiali naturali che compongono i lavori.
Indagando sul tempo presente, sperimentando materia e concetto in varie forme di esistenza, il disegno mantiene la sua muta bellezza in un ambiente naturale ricreato artificialmente, come nel caso degli orti botanici, dove si raccoglie una selezione di elementi della natura, per essere categorizzati a scopo scientifico ed educativo. Ma l'orto dell'artista lascia disorientati, sottraendo la possibilità di riconoscere elementi, suggerisce altre possibili vie di osservazione.

Con un piede al di là della linea dietro la quale l'uomo è ancorato a concezioni prestabilite, ci troviamo in un luogo dove la realtà così come la conosciamo viene messa in discussione, stimolando interrogativi su metodi alternativi e sempre probabili.

Le infinite possibilità che esistono in natura sono anche le innumerevoli verità che possono esistere.


Colibrì - 30 cm x 21 cm - aerografo e matita su carta - 2016





Lumaca - 30 cm x 21 cm - aerografo e matita su carta - 2016





Pesce - 30 cm x 21 cm - aerografo e matita su carta - 2016